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Sostegno alla famiglia affidataria

 

La famiglia che viene inserita nel progetto “prendimi in affetto” non viene lasciata sola, viene affiancata, sostenuta e aiutata dall’equipe per tutto il periodo di durata dell’affido.

La famiglia può contare sulla costante presenza del consulente familiare (counselor), una figura fondamentale che opera su più livelli, infatti mantiene i rapporti con:

  • la famiglia affidataria, cioè la coppia, i figli naturali, le famiglie d’origine della coppia, il gruppo amicale, la comunità in cui vivono, il bambino in affido e con lui la sua famiglia d’origine, la sua storia, la sua appartenenza
  • l’équipe del Prendimi in Affetto che è il raccoglitore delle storie dei bambini, delle famiglie d’origine e delle famiglie affidatarie
  • i Servizi Sociali, cioè l’Istituzione nei suoi rapporti di dipendenza o interdipendenza con i diversi attori quali il Tribunale per i Minorenni e le Amministrazioni Pubbliche

Il consulente familiare segue tutto lo svolgimento del progetto di affido ed è particolarmente vicino alla vita della famiglia: incontra gli affidatari mensilmente, in caso di bisogno anche più volte, sia presso la loro abitazione, sia in sede; programma e affianca, inoltre, la famiglia nei momenti di verifica del progetto con il servizio sociale; offre una continua reperibilità, in modo particolare nei momenti più critici, affrontando insieme situazioni di “rigidità” e costruendo soluzioni adeguate, aiuta infine la famiglia ad entrare nella concretezza del progetto, valutando diverse modalità operative nella quotidianità e individuando eventuali altre forme di aiuto.

La famiglia affidataria viene anche inserita in un gruppo di sostegno (famiglie in rete) che si incontra a cadenza mensile, alla presenza di psicologa e counselor.
E’ uno strumento con un elevato potenziale: può sostenere la famiglia affidataria nella comprensione del progetto e nell’adattamento della famiglia al suo ruolo; può aiutare a mantenere gli obiettivi condivisi o a ridefinirli, inoltre il gruppo si confronta sulle difficoltà che sono trasversali e appartengono a tutte le famiglie affidatarie, sostenendone il ruolo educativo nelle difficoltà quotidiane nella relazione con il minore inserito.

Viene inoltre garantito il sostegno psicologico cioè uno strumento di sostegno specifico e mirato offerto alle famiglie della rete che attraversano momenti di particolare crisi o difficoltà ed è svolto dalla psicologa-psicoterapeuta dell’équipe.

Viene messa a disposizione, a seconda del bisogno, la possibilità di momenti di consulenza legale, sia per gli operatori che per la famiglia affidataria.

Il progetto "Prendimi in affetto" prevede anche un sostegno economico per il  mantenimento del minore, erogato dal Comune di residenza dell'affidato.

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  • Istituto delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo ◦ Via Calepio 1 – 25031 Capriolo (BS)
    Tel 030.7365507 - Cell 335.7548708 - Fax 030.7365348  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.